IL PIRATA

Una produzione Teatro Massimo Palermo
Prima rappresentazione: 15/10/2021 Teatro Massimo, Palermo

 

DIRETTORE Francesco Lanzillotta 

REGIA E SCENE Ugo Giacomazzi e Luigi Di Gangi

COSTUMI Isabella Rizza

LUCI Luigi Biondi

ASSISTENTE ALLA REGIA E ALLE LUCI Francesco Traverso

ASSISTENTE ALLE SCENE Chiara Mirabella

ASSISTENTE AI COSTUMI Tatiana Lerario

INTERPRETI

Ernesto Vittorio Prato / Francesco Vultaggio
Imogene Roberta Mantegna / Marta Torbidoni
Gualtiero Celso Albelo / Giorgio Misseri
Itulbo Motoharu Takei
Goffredo Giovanni Battista Parodi
Adele Natalia Gavrilan

ORCHESTRA E CORO DEL TEATRO MASSIMO

MAESTRO DEL CORO Ciro Visco

Sorgete Stranieri. Non “Alzatevi”, ma “Sorgete”. Relitti umani trattati come astri che spargono luce attorno a loro, mostrando a chi è cieco un cammino, una via di fuga illuminata dalla Passione. I pirati che approdano sulle coste siciliane sono stranieri come lo siamo tutti, ovunque possiamo sentirci tali se la vita che viviamo non ci appartiene; e se non è la mente a rimettere a posto le cose allora intervengono forze assai meno razionali come la tempesta che qui sconvolge le onde e stravolge le vite di uomini e donne con la forza che solo l’Amore può avere. In scena un piccolo/grande triangolo rosso. La punta di una freccia di Eros forse, una nave o quel che resta di essa dopo che quella tempesta l’ha scaraventata tra le coste della Sicilia, o la Sicilia stessa, terra archetipica in perenne movimento creativo/distruttivo in cui tutto ciò che muore rinasce dal proprio vorticare e in cui perdere la bussola spesso vuol dire trovare invece la giusta direzione: semplicemente la propria. Che sia attraverso la follia o il rinsavimento poco importa, per noi siculo-pirandelliani in fondo è la stessa cosa, l’importante è non morire di tedio e tentare il tutto per tutto per ritrovarla, anche a costo di ergerci a pirati o di giocarci, e anche qui in fondo per noi può essere esattamente la stessa cosa.

ENG
Rise, Strangers. Not “Stand up”, but “Rise”.  Human wrecks treated like stars spreading light all around, showing the path to the blind, an escape route illuminated by Passion.
The pirates reaching the Sicilian coasts are strangers like each one of us, anywhere we go we can feel like strangers if the life we live doesn’t belong to us; and when the mind can’t put things back together, then irrational forces intervene, like the storm disrupts the waves and people’s lives with a power only Love can unleash.
On stage: a small/big red triangle. Maybe it’s Eros’ arrowhead; maybe a boat, or what’s left of it after the storm has crushed it on Sicily’s coasts; maybe it’s Sicily itself, archetypal ever-moving land, creator/destroyer, where everything that dies is reborn from its own rotation, where losing one’s compass may lead to the right direction: simply one’s own. May it be through folly or coming to one’s senses, it does not matter, because for us Pirandellian Sicilians it’s the same thing in the end: the point is not to die of tedium and make a desperate attempt to find the direction, even to the point of becoming or even playing at being pirates. And here, on stage, for us… it could be exactly the same thing.

Foto / Video

Foto di Rosellina Garbo

Il Pirata

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